1985

Quando io stavo per compiere tre anni gli U2 avevano da poco pubblicato uno dei loro dischi più belli: Unforgettable fire, Gorbachev divenne primo ministro in URSS, la Nintendo lanciò sul mercato la sua prima consolle, nacquero Wayne Rooney – uno dei più bravi giocatori della mia squadra del cuore inglese, il Manchester United – e la mia prima vera ragazza sulla faccia della Terra: Chiara, una delle persone più intelligenti che io abbia mai conosciuto nella mia vita. Continua a leggere

La ragazza bionda davanti allo scaffale dei dischi

Qualche settimana fa sono capitato in un negozio di dischi bellissimo, con decine di poster appesi ai muri e le fotografie di un sacco di cantanti di cui nessuno riconosce più il nome, né il gruppo. Con la solita lentezza del caso, ho attraversato le corsie e le disposizioni generali degli ordini alfabetici e numerici in cui erano sospese le lunghe file di cd, dischi e edizioni limitate. L’odore della polvere sul reparto “classica” è sempre stato un mistero per me, un po’ meno il costante brusio dei fondamentalisti del blues che tuonavano considerazioni sulle uscite di RL Burnside e le accordature in sol aperto. Continua a leggere

Io e Alanis, 20 anni dopo Jagged Little Pill

Già a partire dalla voce sembrava una bellissima persona. E la era. D’altronde di una cantante, quella è l’unica cosa importante. Alanis Morissette, nell’estate del 1995 pubblicava il suo primo singolo con una grande etichetta, la Maverick di Madonna, e per un anno o poco più avrebbe continuato a sfornare un Ep dopo l’altro, tratti da un disco che in tre anni vendette circa 13 milioni di copie e accompagnò un tour di 18 mesi che si allargò per tutto il mondo, tra festival e singole leg. Continua a leggere