I Think We Are Alone Now, come sopravvivere (con Grazia) a un disastro

Non so se sia ancora disponibile la versione in italiano, ma io di I Think We Are Alone Now ho visto la versione originale.

Parto subito dicendo che è un film di natura distopica post apocalittica, insomma una bella premessa, contando che nel cast troviamo anche Peter Dinklage (direttamente dal Trono di Spade), Elle Fanning, Charlotte Gainsbourg e il grande Paul Giamatti, diretti da Reed Morano. Continua a leggere

The Sinner, una grande intrepretazione di Jessica Biel per una serie che è già cult

Vittima di un pomeriggio primaverile, costretto in casa dalla pioggia, ho iniziato a vagabondare tra le offerte di Netflix. Molto spesso è un processo che richiede dai 30 ai 60 minuti. Momenti in cui stai li, col telecomando in mano, incerto su cosa vedere.

In questo girovagare mi è saltata agli occhi l’immagine sfuggente di Jessica Biel, che non rivedevo da parecchio tempo. E così, in un piovoso pomeriggio di maggio ho iniziato a vedere The Sinner, una serie tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice tedesca Petra Hammesfahr, di cui, tra l’altro, la Biel è anche produttrice esecutiva. Continua a leggere

Ossessione, il trasgredire secondo Visconti

Quella di Ossessione è una storia raccontata da Luchino Visconti in uno dei primi film ascrivibili al movimento neorealista italiano ed il primo in assoluto del regista italiano. Si tratta di un film da una grande forza visiva, per quanto essenziale nei movimenti e nelle tecnologie utilizzate. Si tratta anche di un film sopravvissuto alle censure e alla distruzione che venne imposta dal regime fascista di Salò. Visconti riuscì fortunatamente a tenere nascosta una copia del negativo fino alla fine della seconda guerra mondiale, da cui derivano le copie attualmente esistenti. Continua a leggere

Netflix racconta l’incredibile storia di Alexandria Ocasio-Cortez

Chi è Alexandria Ocasio-Cortez? Quando si parla di lei la si indica come l’astro nascente della politica americana, che in soli due anni è passata dall’essere una comune cameriera di un mar di Manhattan alla più giovane donna membro del Congresso nella storia degli Stati Uniti.

Netflix ha da poco reso disponibile un documentario che riporta fedelmente la sua campagna elettorale in vista delle primarie democratiche di metà mandato del 2018. Continua a leggere

Quicksand, le sabbie mobili di un passato recente

Tra le varie ultime produzioni di Netflix, vi è sicuramente degna di nota la svedese Quicksand, una serie tv ad alto tasso emozionale, che nella sua brevità si fa ben accogliere da un pubblico generalista e anche più teen-oriented. D’altronde, il mescolare una storia dalle tinte oscure con protagonisti alcuni liceali (vedasi Thriteen) è un’escamotage che funziona, ma bisogna saperlo fare e in questo senso la storia di Maja è riuscita a dar vita ad un prodotto sicuramente di qualità. Continua a leggere

Umberto D., il capolavoro di Vittorio De Sica

Ci sono dei film di cui è impossibile fare a meno, che hanno caratterizzato la vita culturale di una intera nazione e che sono riusciti ad estremizzare i canoni di un’arte bellissima come quella del cinema fino a sublimarla in qualcosa di sinestetico e gloriosamente drammatico.

Umberto D. Capolavoro di Vittorio De Sica è uno dei film cardine del neorealismo italiano, il suo punto più alto, non capito dal pubblico e decisamente stroncato quando fu il momento di entrare nelle sale. Nel 1952 De Sica e Cesare Zavattini si aspettavano tutt’altra accoglienza. Avevano lavorato ad un film che potesse rappresentare nuovamente la triste realtà italiana del dopoguerra e questo non piacque agli italiani, più indirizzati verso pellicole in cui si ricorreva più semplicemente ad espedienti comici per parlare della gente comune e della loro difficoltà nel restare vivi.  Continua a leggere

I Compagni, Monicelli racconta le prime rivolte operaie di fine ‘800

A Torino, a fine ‘800 sono tanti a lavorare nell’industria tessile vicino a porta Susa. Uomini e donne, compagni, che devono tirare avanti una famiglia, tutti in condizioni precarie, e che vivono in case che oggi non esisterebbero più o non considereremmo come tali. Ogni giorno la sveglia suona presto e ci sono da affrontare tante ore di lavoro, quattordici, con incidenti che accadono troppo spesso interrompendo la produzione e lasciando attoniti tutti gli altri operai. Continua a leggere

Sansa Stark, ode a lei, da principessa a regina di Grande Inverno

Ode a Sansa Stark.
E non perché sia di certo la più bella.
La è.

Ma perché il suo personaggio è cambiato così tanto, caratterialmente e a livello narrativo, da non avere eguali nella storia del Trono di Spade. La sua immagine di fanciulla, viziata da una famiglia per bene, innamorata di uno sbarbatelo ragazzino, un principe biondo è lontana anni luce da quella di una donna che sa di avere in mano un potere, di essere una regina e di averne viste anche troppo (persino un esercito di non morti che la assediano nelle cripte del castello).  Continua a leggere

Brimstone, la storia di una donna nel selvaggio west

Immaginiamo nuovamente il west, diamoci una calmata con assalti frontali e sparatorie, ma proviamo ad immaginare la storia di una donna.

Non eliminiamo il sangue, la cattiveria, l’odio e la freddezza della morte, solo prendiamo altri personaggi, altre vicende.

È quello che ha fatto Martin Kookhoven in Brimstone, una ben riuscita fusione tra western, thriller e drama, in cui un’ossessione diventa persecuzione e il fanatismo religioso sembra ammorbare una mente fino a farle compiere i più abbietti dei misfatti.  Continua a leggere