Perdermi nella folla senza essere nessuno

Questa città che non ha pazienza, questa città come crisi di coscienza, questa città con la camicia stirata e la faccia raggrinzita, quattro e mezzo di mattina per la radio sono troppo triste il dj non mi parlerà, mi urlano nelle cuffie,cammino per la città in cerca della metro, prenderò una metro e andrò a cena fuori, sono uno straniero che non sa niente di queste strade, antica città austroungarica, antica città spagnola, antica Mediolanum, sono un sardo del Sud e cammino senza conoscere una sola strada, mi piace, perdermi nella folla senza essere nessuno, Milano mi inghiotte e mi trascina, i corpicini delle modelle, le pellicce delle signore, gli abiti scuri impeccabili, le cravatte, le vetrine, gli agenti immobiliari.

Soriga F., Nelle mie vene, Milano, Bompiani, 2019

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