Dove eravamo rimasti?

Ho pensato tanto in questi mesi a cosa sarebbe stato di me nel futuro. Tutto normale, credo sia un pensiero altamente condiviso. Ho sempre amato scrivere, raccontare, definire con parole e frasi più o meno articolate ciò che mi passa per la testa. Parlo molto di musica – perdo ore ad ascoltarla assieme a tantissimi ricordi -, leggo molto. Una volta feci una promessa a me stesso: non avrei mai smesso di fare questo gioco con le parole, metterle le une accanto alle altre, colorarle, quando possibile, di inflessioni che tendono all’indefinito. Cromatismi.

Poi mi sono chiesto cosa sarebbe accaduto se di questo gioco avessi fatto una professione. Così ho deliberato – molto velocemente – che ne sarebbe valsa la pena provarci.

Questo piccolo blog, nato come una scatola di brevi messaggi e descrizioni, diventerà il diario del mio approccio alla scrittura. Racconterò le difficoltà nel creare storie ma anche ciò che succederà nel mondo della Rete e in quello della musica, oltre che dei libri.

Mi troverete qui, scriverò su Medium (@diegoremaggi), su Gli Stati Generali e su tutti i social di riferimento, Facebook, Twitter, Instagram (che non ho mai usato davvero) e chissà che non ne potrà uscire qualcosa di buono.

A presto, prestissimo. Ricominciamo da qui.

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