Opporsi all’inesorabile marcia dell’entropia

“Questo è un libro sul cuore, sulla concezione che ne ha la medicina, sul modo migliore in cui potremo vivere con i nostri cuori – e grazie a loro – nel prossimo futuro. L’importanza vitale di questo muscolo per la comprensione che abbiamo di noi stessi non è casuale. Il cuore è l’ultimo organo a smettere di funzionare, ma anche il primo a svilupparsi: comincia a pulsare quando il feto ha appena tre settimane di vita, prim’ancora che ci sia sangue da pompare. Da quando nasciamo a quando moriamo, batte all’incirca tre miliardi di volte. La mole di lavoro che esegue è sbalorditiva. Ogni pulsazione attiva una forza sufficiente a far circolare il sangue attraverso quasi 160 000 chilometri di vasi. La quantità di sangue che attraversa mediamente un cuore adulto in una settimana potrebbe riempire una piscina da giardino. Ma la vita che il nostro cuore alimenta può essere spazzata via in un secondo. Quando il muscolo cardiaco si ferma, la morte è repentina. Se esistere è un continuo opporsi all’inesorabile marcia dell’entropia, il battito cardiaco è il fulcro di questo conflitto. Fornendo energia alle nostre cellule, ne contrasta la tendenza al disordine e al caos.”

Sandeep Jauhar, Il Cuore – una storia, Torino, Bollati Boringhieri, 2019

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