Ossessione, il trasgredire secondo Visconti

Quella di Ossessione è una storia raccontata da Luchino Visconti in uno dei primi film ascrivibili al movimento neorealista italiano ed il primo in assoluto del regista italiano. Si tratta di un film da una grande forza visiva, per quanto essenziale nei movimenti e nelle tecnologie utilizzate. Si tratta anche di un film sopravvissuto alle censure e alla distruzione che venne imposta dal regime fascista di Salò. Visconti riuscì fortunatamente a tenere nascosta una copia del negativo fino alla fine della seconda guerra mondiale, da cui derivano le copie attualmente esistenti. Continua a leggere

Netflix racconta l’incredibile storia di Alexandria Ocasio-Cortez

Chi è Alexandria Ocasio-Cortez? Quando si parla di lei la si indica come l’astro nascente della politica americana, che in soli due anni è passata dall’essere una comune cameriera di un mar di Manhattan alla più giovane donna membro del Congresso nella storia degli Stati Uniti.

Netflix ha da poco reso disponibile un documentario che riporta fedelmente la sua campagna elettorale in vista delle primarie democratiche di metà mandato del 2018. Continua a leggere

Umberto D., il capolavoro di Vittorio De Sica

Ci sono dei film di cui è impossibile fare a meno, che hanno caratterizzato la vita culturale di una intera nazione e che sono riusciti ad estremizzare i canoni di un’arte bellissima come quella del cinema fino a sublimarla in qualcosa di sinestetico e gloriosamente drammatico.

Umberto D. Capolavoro di Vittorio De Sica è uno dei film cardine del neorealismo italiano, il suo punto più alto, non capito dal pubblico e decisamente stroncato quando fu il momento di entrare nelle sale. Nel 1952 De Sica e Cesare Zavattini si aspettavano tutt’altra accoglienza. Avevano lavorato ad un film che potesse rappresentare nuovamente la triste realtà italiana del dopoguerra e questo non piacque agli italiani, più indirizzati verso pellicole in cui si ricorreva più semplicemente ad espedienti comici per parlare della gente comune e della loro difficoltà nel restare vivi.  Continua a leggere

I Compagni, Monicelli racconta le prime rivolte operaie di fine ‘800

A Torino, a fine ‘800 sono tanti a lavorare nell’industria tessile vicino a porta Susa. Uomini e donne, compagni, che devono tirare avanti una famiglia, tutti in condizioni precarie, e che vivono in case che oggi non esisterebbero più o non considereremmo come tali. Ogni giorno la sveglia suona presto e ci sono da affrontare tante ore di lavoro, quattordici, con incidenti che accadono troppo spesso interrompendo la produzione e lasciando attoniti tutti gli altri operai. Continua a leggere

Brimstone, la storia di una donna nel selvaggio west

Immaginiamo nuovamente il west, diamoci una calmata con assalti frontali e sparatorie, ma proviamo ad immaginare la storia di una donna.

Non eliminiamo il sangue, la cattiveria, l’odio e la freddezza della morte, solo prendiamo altri personaggi, altre vicende.

È quello che ha fatto Martin Kookhoven in Brimstone, una ben riuscita fusione tra western, thriller e drama, in cui un’ossessione diventa persecuzione e il fanatismo religioso sembra ammorbare una mente fino a farle compiere i più abbietti dei misfatti.  Continua a leggere

Stromboli, l’isola dell’incomunicabilità

Nell’ormai lontano 1950 Roberto Rossellini gira il suo primo film assieme alla nuova compagna Ingrid Bergman. Lei, bellissima, interpreta Karin, una profuga internata in un campo di raccolta per stranieri durante la seconda guerra mondiale che davanti a sé ha due possibilità: emigrare in Argentina oppure sposare Antonio, conosciuto nel campo, ed ottenere la cittadinanza italiana. Continua a leggere

The Bad Batch, ossessione nel deserto

Ho visto The Bad Batch, due ore di fantasia allucinata al sapore di benzina. Troppe forse per un film così forte e a tratti estremamente onirico da risultare in alcuni passaggi veramente stucchevole, ma da vedere fino in fondo.

La storia però c’è e i personaggi pure. Una bellissima Suki Waterhouse interpreta Arlen, giovane ragazza allontanata dalla società americana in un futuro distopico e reclusa in un deserto di umanità e sterpaglie in cui si troverà alla disperata ricerca di un posto in cui vivere.  Continua a leggere

Bird box, la paura di vedere

In molti lo hanno definito l’horror di Natale, anche se forse proprio horror non è ma di sicuro qualche salto sulla sedia lo procura senza troppi problemi.

Sto parlando di Bird Box, un film proposto da Netflix per arricchire il proprio catalogo in occasione delle feste. Diretto da Susanne Bier, il lungometraggio in questione può vantare di certo su un cast d’eccezione: Sandra Bullock, Trevante Rhodes, John Malkovich, Sarah Paulson, Jacki Weaver, Rosa Salazar, Tom Hollander e BD Wong.  Continua a leggere