Kamasi Washington

I semi da cui nasce la musica arrivano dal subconscio, credo. Se chiedi a qualcuno quali siano le vere origini di una canzone, da dove sia loro nato il pensiero alla sua base, non riusciranno davvero a risponderti. È il mistero della musica: non so se nasce da noi o se ci viene “mandata” da qualcosa d’altro. Scrivere musica è come prendersi cura di uno di questi semi, farlo crescere con la cura che ti viene data dalle tue abilità e dalle tue conoscenze.

da un‘intervista rilasciata a Noisey

Il Fondamentalista Riluttante

Questa settimana ho avuto modo di vedere un film molto interessante uscito 5 anni fa tratto da un romanzo (ahimè non ancora letto) di Moshin Hamid. Il titolo potrebbe ingannare chi si aspetta di vedere un film che parli essenzialmente di terrorismo, anche se si verrà a scoprire, minuto dopo minuto, un crescendo di pressione psicologica volta a scoprire l’effettiva paura di affrontare un mondo, come quello islamico, che fino al 2001 sembrava non destare alcuna preoccupazione. Continua a leggere

Un amore

Questo libro parla di amore, di un certo tipo di amore che va oltre ogni cosa e non è solo drammaturgia da pochi spiccioli. A scriverlo è uno come Dino Buzzati, che osserva la metropoli milanese e vi ambienta una storia destinata subito a suscitare, sin dalla sua pubblicazione, un assonante vociare di riflessioni che continuano a non avere riposo ed ad avere come tema: l’amore. Continua a leggere

Neil Gaiman

Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l’universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna.

da “American Gods”

La balena più sola al mondo

Tutte le balene sono in grado di comunicare tra loro a grandi distanze, ma il traffico navale crescente lo rende sempre più difficile. È comunque un problema sormontabile se paragonato a quanto deve sopportare la “balena più sola al mondo”. La balenottera comune normalmente comunica a una frequenza di 20 hertz e sente solo i suoni che si avvicinanano a tale frequenza. Ma qualche anno fa, un gruppo di sbalorditi cetologi ha scoperto una balenottera comune con un handicap del tutto particolare: canta a una frequenza di circa 52 hertz. Il che significa che nessun’altra balenottera può sentirla, e così la poveretta si tritrova tagliata fuori da ogni rapporto sociale con le sue congeneri. Forse credono sia muta, che appartenga a un’altra specie o che sia un’eccentrica asociale. “La balena più sola al mondo” se ne sta per conto suo. E neppure segue le vie migratorie delle altre per i mari del pianeta.

[Morten A. Strøksnes, Il libro del mare, traduzione di Francesco Felici, Milano, Iperborea 2017, p. 67]

Wanted

La lista di cose da vedere si allunga sempre più. Oggi però vorrei spendere due parole su Wanted, che ha appena visto pubblicata da Netflix la terza stagione.

Lola e Chelsea, sono due donne che non hanno nulla a che fare tra di loro (rispettivamente una cassiera e una rigida contabile). Hanno la fortuna (o sfortuna) di trovarsi coinvolte in un incidente mentre sono alla fermata dell’autobus. Sono incastrate. Da quel momento saranno costrette a fuggire, in Australia, a Bangkok, in Nuova Zelanda, e, possibilmente, incasineranno ancora di più la loro situazione.

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